Cucina

Perchè Mangiare Merluzzo Quando si è a Dieta

Se la primavera avesse un colore, sarebbe certamente l’azzurro. Azzurro come il cielo finalmente sgombro dal grigiore invernale, azzurro come il mare che si profila già all’orizzonte… e perché no, azzurro come la dieta che sognavi per rimetterti in forma per il cambio di stagione.

La dieta azzurra prende il nome da uno dei suoi componenti fondamentali, il pesce azzurro. Tra le tante varietà esistenti, se vuoi essere davvero aggiornata sappi che quello da preferire è il merluzzo: secondo un nuovo studio islandese della Landspitali University e dell’University of Iceland, è questo l’ingrediente segreto per incrementare la perdita di peso in una dieta a basso contenuto calorico.

Il motivo di questo effetto non è ben noto, ma quel che è certo è che il merluzzo e i suoi derivati, come lo stoccafisso, contengono proteine particolarmente sazianti e quindi calmano l’appetito.

L’altro buon motivo per mangiare merluzzo e pesce azzurro è più noto, e ha a che fare con l’elevato contenuto, in questi alimenti, di Omega-3, acidi grassi polinsaturi di tipo essenziale che non possono essere prodotti in alcun modo dall’organismo. Ecco perché è così importante introdurli attraverso l’alimentazione! La dieta azzurra prevede un elevato consumo di pesce di mare: da 4 a 7 volte a settimana, a seconda delle singole esigenze e necessità dietetiche.

Per saperne di più, chiedi consiglio alla nutrizionista : saprà indicarti qual è il modo migliore per introdurre gli Omega-3 nella tua dieta.

Anche se il pesce azzurro ne è la fonte principale, esistono altri alimenti in grado di fornire all’organismo queste sostanze: si tratta delle semenze, in particolare i semi di lino, e le noci di ogni tipo (incluso mandorle, nocciole, arachidi). Di conseguenza, anche gli oli estratti da questi alimenti sono ricchi di Omega-3 e importanti per un’alimentazione sana ed equilibrata.

Quali sono i vantaggi della dieta azzurra? Accanto al dimagrimento, è possibile ristabilire i giusti livelli della pressione arteriosa e dei lipidi, soprattutto i trigliceridi, e la capacità di ridurre la possibile formazione di coaguli piastrinici nel sangue (azione antitrombotica). Ma le patologie che traggono giovamento da una dieta “azzurra” sono moltissime: dall’artrite alla degenerazione maculare, dal cancro alla malattia di Alzheimer, dall’osteoporosi all’obesità.