Fai da Te

Come Realizzare il Punto a Giorno a Ricamo

Il punto a giorno è uno dei più classici punti da ricamo, spesso usato per la decorazione di tovaglie, lenzuola e asciugamani. Naturalmente come occorrente dovete avere l’ago da ricamo, il filo a vostra scelta ed il tessuto da personalizzare. La prima cosa da fare è la sfilatura della tela, devono essere sfilati alcuni fili di ordito o di trama della tela stessa, a seconda del lato della stoffa sul quale si desidera ricamare. La sfilatura lascia liberi i fili che si intrecciano nella direzione opposta, questi fili liberi formano la base per il ricamo e devono essere raggruppati in mazzetti tutti uguali. Per avere una maggiore rifinitura, alla fine del lavoro deve essere fatto un orlo su entrambe le estremità delle colonnine. Poi posizionate il filo a metà altezza del primo fascetto, con l’ago e il filo da ricamo formate un piccolo cappio che unisce due o tre colonnine, premendole insieme al centro. Dopo aver messo nel cappio le fascette, il filo deve essere tirato a stringere un nodo. Infine, l’ago deve essere puntato sull’orlo inferiore destro, alla base della fascetta successiva, in modo che il filo da ricamo sia pronto a formare il nuovo cappio. Ripetete questa operazione più volte e poi il filo da ricamo deve essere fissato sotto l’orlo della stoffa, sul rovescio del lavoro. Osservate attentamente il video tutorial per imparare più facilmente questo punto di ricamo.

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Come Scoprire la Propria Percentuale di Grasso

Che tu sia un uomo o una donna è molto probabile che almeno una volta hai sentito parlare di percentuale di massa grassa. La tua percentuale di massa grassa è la percentuale del tuo peso che è composto da grasso. Il metodo più comune che si utilizza per calcolare la massa grassa è quello che utilizza la misura degli spessori del grasso sotto pelle mediante il Plicometro, anche se oggi sono disponibili anche bilance in grado di calcolare questo dato grazie a dei sensori, chiamate impedenziometriche.
A meno che tu non sia un personal trainer, un istruttore o un nutrizionista è molto probabile che non ne hai uno e quindi voglio indicarti un metodo semplice che potrai utilizzare per calcolare la tua percentuale utilizzando semplicemente un “metro da sarta”.

Conoscere la propria percentuale di massa grassa può essere utile per capire se ci sono chili in eccesso che ci allontanano da una condizione di salute ottimale o semplicemente dalla miglior forma estetica personalmente ottenibile.

Questo metodo utilizza dei punti di misura corporei e delle formule di calcolo diverse da uomo a donna in quanto tiene conto della diversa distribuzione del grasso corporeo nei due sessi.

Bene ora prendi appunti.

Passo 1
Prendi tutte le misure corporee indicate in centimetri.
Sia che tu sia donna o uomo il giro vita prendilo all’altezza dell’ombelico.
Se sei donna misura anche: Fianchi passando per il punto più sporgente dei glutei, Avambraccio destro per il punto più voluminoso, Polso per il punto più sottile

Passo 2
Cerca di rilevare peso e misure al mattino appena sveglio dopo la sosta in bagno .

Passo 3
UOMO
Calcola il peso della tua massa magra se sei uomo in questo modo:
((1.082 x peso corporeo x 2,2 ) – (4.15 x giro vita x 0,3937 )+ 94.42) : 2,2
Esempio:
Peso corporeo :80kg
Giro vita: 102
((1.082 x 102 x 2,2) – ( 4,15 x 102 x 0,3937) + 94,42) : 2,2
(190,432 – 166,653) + 94,42) : 2,2=
53,7kg di massa magra

DONNA
Calcola il peso della tua massa magra se sei donna in questo modo:
(( 0.732 x peso corporeo x 2,2) – ( 0,157 x girovita x 0,3937) – ( 0,249 x girofianchi x 0,3937) + ( 0,434 x circonferenza avambraccio destro x 0,3937) + ( circonferenza polso x 0,3937 : 3,14) + 8,987) : 2,2
ESEMPIO:
Peso: 62kg
Girovita: 74cm
Girofianchi: 98cm
Avambraccio : 28cm
Polso: 17cm
(( 0.732 x 62 x 2,2) – ( 0,157 x 74x 0,3937) – ( 0,249 x 98 x 0,3937) + ( 0,434 x 28 x 0,3937) + ( 17 x 0,3937 : 3,14) + 8,987) : 2,2
(99,84) – ( 4,57) – ( 9,60) + ( 4,78) + ( 2,13) + 8,987) : 2,2 =
La massa magra è 46,16kg

ULTIMO PASSO

Per conoscere la tua percentuale di massa grassa basta fare così:
% massa grassa =
(Kg peso corporeo – kg massa magra) : ( peso corporeo) x 100
ESEMPIO UOMO:
% massa grassa: ( 80-53,7) : 80kg x 100 ossia:
32,8% di massa grassa
ESEMPIO DONNA:
(62-46,16 ) : 62 x 100=
25,5% di massa grassa

Ora tocca a te calcolarla e nel prossimo post capirai in quale situazione di forma ti ritrovi e quanti kg di grasso dovrai perdere per essere in buona salute e quanti al massimo della forma.

Fai da Te

Come Realizzare il Punto Boulogne

Il punto Boulogne, chiamato anche punto couching, è un tipo di ricamo molto elegante e nel contempo racchiude una freschezza primaverile, ha un aspetto molto moderno e adattabile. Purtroppo è sottovalutato e poco conosciuto, ma in realtà il risultato finale è meraviglioso. Questo tipo di punto nell’arte del ricamo serve principalmente a ricamare i fiori di qualsiasi tipo vogliate, di fatti il filo cucito nel tessuto da un effetto 3D al soggetto, che sembra quasi reale alla vista.

Per realizzare questo tipo di punto dovete avere a disposizione l’ago, il filo di due colori e le forbici.

Per iniziare dovete eseguire dei punti lunghi con il filo, poi prendete il secondo filo (naturalmente quello di un altro colore) e uscite sul lavoro in parallelo, ossia vicino e sopra il punto lungo. Poi rientrate con l’ago in parallelo e vicino ma questa volta sotto il punto lungo. Infine uscite verso sinistra del lavoro e rientrate sotto il punto lungo. Ripetete questi passaggi per nove volte.

Con nove semplici passaggi potete imparare il punto Boulogne. Naturalmente potete osservare il video tutorial che vi mostrerà sul campo come viene realizzato questo tipo di ricamo.

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Come Scegliere il Costume da Bagno Giusto

Innanzitutto, per favore, basta con questa ipocrisia e chiamiamoli con il loro vero nome: costumi da spiaggia! Volete davvero farmi credere che scegliete un costume pensando ai tuffi, alle nuotate e alle battute di snorkeling? Siamo oneste, il costume trasmette una serie molto lunga di informazioni a proposito del vostro status sociale, sentimentale, amicale…

Avete ingurgitato Gatorade in palestra tutto l’inverno, avete odiato il vostro personal trainer e sognato quintali di torte al cioccolato e spaghetti alla carbonara e adesso vi potete permettere il costume da star, quello che sta bene solo alla velina di turno o a Kate Moss (che come il vino, più invecchia, meglio è). È il momento del trikini. Questo modello di costume altro non è che un costume intero al quale sono state sottratte le parti laterali; o se preferite, un bikini siamese in cui la parte di sopra non è stata separata da quella di sotto e mantiene una liason tramite le propaggini che attraversano il vostro addome e coprono la vostra spina dorsale.

Niente da dire, l’effetto del trikini è clamoroso sulla popolazione di bagnanti. Che sia in tinta unita, bicolore, zebrato per le più audaci o glitterato per le vogliose di protagonismo, questa è la scelta che va coscientemente ponderata. A meno che non possiate vantare un fisico tonico, evitate di costringere tutta la spiaggia a fingere che non sembriate una rolatina di pollo.
Spiaggia non è sinonimo di magrezza, anzi! A noi piacciono le forme e siamo ben contenti di spronarvi perché le valorizziate al meglio. In fondo, quale magrolina può davvero permettersi il costume a fascia senza confondersi con le assi della palizzata? Scherzi a parte, siate fiere del vostro fisico, qualunque sia la sua forma, perché esso cela quello che l’occhio non vede, ma che tutti gli altri sensi sanno riconoscere. Normalmente consiglio di abbinare un costume a fascia a uno slip semplice, o meglio ancora a un modello alla brasiliana, succinto rispetto a suo cugino slip, ma cmq di tutto rispetto. L’aspetto migliore del brasiliano è l’effetto dell’abbronzatura. Il segno è davvero delizioso ed evita quell’antiestetico “effetto mutanda” che invece lo slip non può evitare.
Non siamo dei puritani, e il principio “gli occhi sono fatti per guardare”, secondo il quale il vostro fidanzato si volta a guardare una bella ragazza mentre vi porta a cena fuori, è ahimé riconosciuto anche in spiaggia. Se sentite di potervelo permettere e avete pretese di abbronzatura da urlo, ma non per le scottature, sappiate che il tanga non rappresenta reato contro il buoncostume.

Se non siete delle maggiorate non dovete disperare, care amiche. Il balconcino è una risorsa preziosa e gli stilisti lo sanno molto bene. Il costume a balconcino valorizza, sostiene ed è senza dubbio la risposta “sicura” in termini di sfuggevolezza delle parti, alla proposta che segue. Potete abbinarlo a uno slip a vita alta, non favorevole in termini di abbronzatura, ma dal tono un po’ retrò molto elegante.
Per le dinamiche come la sottoscritta, che si arrampicano come dei gatti sugli scogli per fare la gara di tuffi con i maschiacci della compagnia, o con la comitiva dei bambini incoscienti del proprio lido, consiglio caldamente il costume coi laccetti. Il triangolo è indicato per moltissimi tipi di fisico, a patto che siate lungimiranti e scongiuriate qualsiasi imprevisto con un saggio doppio nodo!

Se l’idea del campeggio vi accappona la pelle, il solo pensiero della scampagnata lungo la scogliera vi toglie le forze e non frequentate spiagge pubbliche, ma solo lidi chic e di gran classe, siete condannate ad avere la pancia bianca vita natural durante! Vi ho beccate, addicted del costume intero.
Il costume intero, magari con coppa sagomata, senza spalline o coprente anche sulla schiena, per valorizzare al meglio la vostra figura slanciata, può far sentire contessa per un giorno anche la nonna Abelarda.

Conservo ricordi nitidi di queste frequentatrici abituali della Promenade des Anglais di Nizza, delle spiagge di Mentone, di queste donne accoccolate sui loro lettini a Cap d’Antibes che sfogliano riviste di arredamento o libroni in hard cover. Lo ammetto, ancora adesso mi fanno un po’ di invidia: costume intero, cappello di paglia a tesa larga, kaftano ad effetto vedo/non vedo (ma come fanno a non morire di caldo?) e pedicure sempre al top.

Se quest’anno avete scelto una location da dress code, sappiate che solo in questo caso appoggerò la scelta del costume intero, altrimenti poco pratico… ma la mia è tutta invidia!

Scherzi a parte, la scelta del costume per l’estate è davvero importante, in fondo sarà l’indumento che indosserete tutti i giorni durante la vostra vacanza, e se siete fortunate durante i weekend. Il mondo della moda vi offre una gamma talmente fornita di possibilità che, una volta deciso il metro di giudizio, che sia la location, le attività marine, la compagnia che vi portate in vacanza o quel gioioso rotolino tanto caro al vostro fidanzato, sarà una passeggiata compiere la scelta giusta.

Io al mare non ci sono ancora andata, le mie ferie si stanno avvicinando. A chi non lo vedrà, a chi ha fatto l’abbonamento in piscina, a chi è già rientrato dalle vacanze ma spera di ripetersi con qualche breve fuga nel fine settimana e anche a chi se lo può godere tutti i giorni, auguro buon mare e felice estate.

Cucina

Come Pulire le Vongole

Se amate la buona cucina e soprattutto le pietanze a base di pesce, sicuramente amate anche le vongole, le quali possono essere utilizzate nella più classica delle ricette, ovvero gli spaghetti alle vongole, sia in bianco che nella versione rossa, oppure un delizioso risotto ai frutti di mare, oppure le vongole accostate a sapori insoliti, come ad esempio le verdure. In ogni caso, indipendentemente dalla ricetta che intendete preparare come ben sapete, questo mollusco, racchiuse in in due conchiglie a forma di ventaglio, che è possibile trovare in diverse varianti come il lupini, il longone e le vongole veraci, italiane o straniere, non è privo di rischi per la salute, proprio per questo è di vitale importanza controllare che sulle appositi confezioni sia posto in bella vista in marchio CE e la data in cui sono state pescate, questo a garanzia della qualità del prodotto. Ad ogni modo anche se acquistate delle vongole veraci freschissime, queste al loro interno presenteranno sempre dell’ odiosa sabbia, che ahimè, se non pulite a dovere, ci ritroviamo poi nei nostri piatti, questo avviene proprio perchè la vongola si ciba filtrando l’ acqua marina o lagunare, quindi prima di prepararle necessitano di un’ adeguata preparazione, vediamo allora come pulire le vongole:

come accennato è fondamentale per la buona riuscita di un piatto a base di vongole che queste siano perfettamente pulite, altrimenti masticando sentirete della fastidiosa sabbia che comprometterà anche il gusto, oltre alla consistenza del vostro piatto, allora procedete selezionando le vostre vongole, scegliendo le migliori da cucinare e scartando quelle aperte o rotte, queste infatti sono morte e potrebbero essere pericolose per la salute e sicuramente piene zeppe di sabbia. Procedete sbattendo le vongole su un tagliere per svuotarle dell’ eccesso di sabbia, poi trasferitele in una bacinella dove metterete dell’ acqua fredda ed una manciata di sale, misto tra fino e grosso e e lasciatele spurgare un oretta, nel corso della quale le scuoterete di tanto in tanto e cambierete l’ acqua con il sale, man mano che notate la presenza di sabbia. Solo quando la sabbia non vi sarà più, potrete procedere ad un ultimo risciacquo sotto l’ acqua corrente e procedere alla cottura indicata dalla vostra ricetta.