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Come Scegliere il Costume da Bagno Giusto

Innanzitutto, per favore, basta con questa ipocrisia e chiamiamoli con il loro vero nome: costumi da spiaggia! Volete davvero farmi credere che scegliete un costume pensando ai tuffi, alle nuotate e alle battute di snorkeling? Siamo oneste, il costume trasmette una serie molto lunga di informazioni a proposito del vostro status sociale, sentimentale, amicale…

Avete ingurgitato Gatorade in palestra tutto l’inverno, avete odiato il vostro personal trainer e sognato quintali di torte al cioccolato e spaghetti alla carbonara e adesso vi potete permettere il costume da star, quello che sta bene solo alla velina di turno o a Kate Moss (che come il vino, più invecchia, meglio è). È il momento del trikini. Questo modello di costume altro non è che un costume intero al quale sono state sottratte le parti laterali; o se preferite, un bikini siamese in cui la parte di sopra non è stata separata da quella di sotto e mantiene una liason tramite le propaggini che attraversano il vostro addome e coprono la vostra spina dorsale.

Niente da dire, l’effetto del trikini è clamoroso sulla popolazione di bagnanti. Che sia in tinta unita, bicolore, zebrato per le più audaci o glitterato per le vogliose di protagonismo, questa è la scelta che va coscientemente ponderata. A meno che non possiate vantare un fisico tonico, evitate di costringere tutta la spiaggia a fingere che non sembriate una rolatina di pollo.
Spiaggia non è sinonimo di magrezza, anzi! A noi piacciono le forme e siamo ben contenti di spronarvi perché le valorizziate al meglio. In fondo, quale magrolina può davvero permettersi il costume a fascia senza confondersi con le assi della palizzata? Scherzi a parte, siate fiere del vostro fisico, qualunque sia la sua forma, perché esso cela quello che l’occhio non vede, ma che tutti gli altri sensi sanno riconoscere. Normalmente consiglio di abbinare un costume a fascia a uno slip semplice, o meglio ancora a un modello alla brasiliana, succinto rispetto a suo cugino slip, ma cmq di tutto rispetto. L’aspetto migliore del brasiliano è l’effetto dell’abbronzatura. Il segno è davvero delizioso ed evita quell’antiestetico “effetto mutanda” che invece lo slip non può evitare.
Non siamo dei puritani, e il principio “gli occhi sono fatti per guardare”, secondo il quale il vostro fidanzato si volta a guardare una bella ragazza mentre vi porta a cena fuori, è ahimé riconosciuto anche in spiaggia. Se sentite di potervelo permettere e avete pretese di abbronzatura da urlo, ma non per le scottature, sappiate che il tanga non rappresenta reato contro il buoncostume.

Se non siete delle maggiorate non dovete disperare, care amiche. Il balconcino è una risorsa preziosa e gli stilisti lo sanno molto bene. Il costume a balconcino valorizza, sostiene ed è senza dubbio la risposta “sicura” in termini di sfuggevolezza delle parti, alla proposta che segue. Potete abbinarlo a uno slip a vita alta, non favorevole in termini di abbronzatura, ma dal tono un po’ retrò molto elegante.
Per le dinamiche come la sottoscritta, che si arrampicano come dei gatti sugli scogli per fare la gara di tuffi con i maschiacci della compagnia, o con la comitiva dei bambini incoscienti del proprio lido, consiglio caldamente il costume coi laccetti. Il triangolo è indicato per moltissimi tipi di fisico, a patto che siate lungimiranti e scongiuriate qualsiasi imprevisto con un saggio doppio nodo!

Se l’idea del campeggio vi accappona la pelle, il solo pensiero della scampagnata lungo la scogliera vi toglie le forze e non frequentate spiagge pubbliche, ma solo lidi chic e di gran classe, siete condannate ad avere la pancia bianca vita natural durante! Vi ho beccate, addicted del costume intero.
Il costume intero, magari con coppa sagomata, senza spalline o coprente anche sulla schiena, per valorizzare al meglio la vostra figura slanciata, può far sentire contessa per un giorno anche la nonna Abelarda.

Conservo ricordi nitidi di queste frequentatrici abituali della Promenade des Anglais di Nizza, delle spiagge di Mentone, di queste donne accoccolate sui loro lettini a Cap d’Antibes che sfogliano riviste di arredamento o libroni in hard cover. Lo ammetto, ancora adesso mi fanno un po’ di invidia: costume intero, cappello di paglia a tesa larga, kaftano ad effetto vedo/non vedo (ma come fanno a non morire di caldo?) e pedicure sempre al top.

Se quest’anno avete scelto una location da dress code, sappiate che solo in questo caso appoggerò la scelta del costume intero, altrimenti poco pratico… ma la mia è tutta invidia!

Scherzi a parte, la scelta del costume per l’estate è davvero importante, in fondo sarà l’indumento che indosserete tutti i giorni durante la vostra vacanza, e se siete fortunate durante i weekend. Il mondo della moda vi offre una gamma talmente fornita di possibilità che, una volta deciso il metro di giudizio, che sia la location, le attività marine, la compagnia che vi portate in vacanza o quel gioioso rotolino tanto caro al vostro fidanzato, sarà una passeggiata compiere la scelta giusta.

Io al mare non ci sono ancora andata, le mie ferie si stanno avvicinando. A chi non lo vedrà, a chi ha fatto l’abbonamento in piscina, a chi è già rientrato dalle vacanze ma spera di ripetersi con qualche breve fuga nel fine settimana e anche a chi se lo può godere tutti i giorni, auguro buon mare e felice estate.